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Napoli non ringrazia: Domenico Scarlatti

di Domenico Gargiulo  | Pubblicato il 26 Aprile 2012  | Rubrica: Riflessioni

Napoli non ringrazia: Domenico Scarlatti
Napoli, città da sempre ricca di musica, patria di grandi musicisti e compositori, sarebbe arduo finanche citarne solo i più importanti, dato il gran numero di autori.

Vorrei però soffermarmi su una figura in particolare, Domenico Scarlatti: compositore straordinario nato a Napoli nel 1685, amico di Handel e vissuto in una sorta di isolamento, (dal punto di vista musicale) nella penisola iberica, tra Portogallo e Spagna.

Le sue innumerevoli sonate per clavicembalo, lo hanno reso famoso in tutto il mondo, egli è ritenuto il più grande compositore italiano per tastiere del XVIII° secolo, e tra i maggiori al mondo.

Eppure questo suo "distacco" dal reciproco confronto con le realtà culturali dell'Europa dell'epoca, la sua unica pubblicazione a Londra dei trenta esercizi per clavicembalo, indussero nel secolo successivo R. Schumann a ritenere Scarlatti un ottimo clavicembalista ma non un genio della composizione. Sappiamo che in seguito H. Von Bulow, A. Longo, R. Kirkpatrick ed altri ci hanno permesso di collocare questa figura "gigantesca" al posto che gli spetta.

Tuttavia mi sorgono dei dubbi, siamo sicuri a dispetto di quanto dica la storia, che egli non abbia avuto influenza rilevante nello sviluppo della forma sonata? Le sue scale, gli arpeggi, le code conclusive, a volte con la presenza di doppi trilli, accomunano D. Scarlatti ad Haydn, Mozart e Clementi, al punto da indurmi a pensare che forse questi grandi autori ora citati hanno avuto modo di conoscere qualcosa in più dei soli trenta esercizi per clavicembalo pubblicati a Londra.

In ogni modo a prescindere da queste mie supposizioni, D. Scarlatti merita molto di più di quanto a tutt'oggi gli sia stato riconosciuto in Italia. Una figura del genere, se fosse nata in un'altra nazione, sarebbe celebrata con dei Festival, l'Italia "tutta" e nella fattispecie Napoli, potrebbe adoperarsi per manifestazioni, concerti, e approfondimenti sulla vita e le opere di questo grande maestro.

Non rifletterci è sicuramente l'ennesima occasione mancata, organizzare significative e valide iniziative potrebbe essere motivo di stimolo oltre che per il pubblico colto, anche per coloro che non conoscono, o ascoltano poco la musica di un uomo che ha scritto sonate per ogni palato.

Domenico Gargiulo