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Domenico Scarlatti - Sonata in Fa min. K466

di Pietro Biancardi  | Pubblicato il 18 Maggio 2012  | Rubrica: Invito all'ascolto

Domenico Scarlatti - Sonata in Fa min. K466
Non poteva essere che il geniale ed inconfondibile profilo di Wladimir Horowitz ad interpretare una sonata per clavicembalo di Domenico Scarlatti.
Domenico Scarlatti, figlio del più celebre Alessandro, è uno dei più autorevoli e significativi compositori del barocco italiano, negli anni recenti un po' troppo trascurato e poco eseguito nei concerti.

Ha composto 555 sonate per clavicembalo, concepite - come da lui stesso sottolineato - quali esercizi di agilità delle dita e prove di virtuosismo.

La sonata K466 è stata concepita per clavicembalo con carattere monotematico e struttura bipartita.

Anche se molti strumenti si prestano all'esecuzione della musica barocca per tastiere, tuttavia questa sonata evidenzia un approccio alquanto diverso.

L'intercambiabilità tra il clavicembalo e il pianoforte è ormai ampiamente nota negli studi e abitualmente praticata nelle esecuzioni.

Pur non avendolo direttamente conosciuto e praticato, ci piace qui congetturare che Domenico Scarlatti ha forse avuto notizia dell’invenzione del pianoforte.

Ed è appunto ascoltando l'esecuzione di Horowitz qui proposta, che traspare come questa sia stata in qual che modo pensata per pianoforte, come se l'autore ne intravedesse - dello strumento - peculiarità e potenzialità.

Postura ineccepibile, il pedale dosato con il contagocce come un chimico alle prese con solventi pericolosi: la scelta interpretativa degli abbellimenti è avvolta in un alone di freschezza e semplicità; ogni frase è strettamente coinvolta e coerente con quella precedente e l'andamento del brano è legato ad una serie di ritenute e rallentati.

Wladimir Horowitz ha, dunque, interpretato in modo straordinario la fusione tra Domenico Scarlatti e il pianoforte.

«Non ti aspettare, che tu sia dilettante o professore, di trovare in queste composizioni un'intenzione profonda, ma piuttosto un'ingegnosa facezia dell'arte per esercitarti ad un gioco ardito sul clavicembalo.»

Domenico Scarlatti







Ascoltiamola per chitarra con andamento molto più lento.




Ascoltiamola per clavicembalo con andamento molto più veloce.




Ascoltiamola per Stick, strumento inventato da E. Chapman, con andamento molto lento ... forse con troppa enfasi.