Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

La sede operativa

FUCI - Federazione Universitaria Cattolica Italiana

La chiesa di San Girolamo delle Monache è la sede della FUCI - Associazione Universitaria Cattolica Italiana ed è una delle chiese monumentali di Napoli; si erge nel cuore del centro storico della città, in via Mezzocannone. L'edificio ha origini medioevali; la struttura venne fondata nel 1434, ma la storia di quest'edificio religioso è quasi completamente sconosciuta.

Oggi delle forme medioevali rimane bene poco, a causa di numerosi ampliamenti, rimaneggiamenti e ritocchi. Quello che vediamo oggi è frutto dei restauri del 1992. La chiesa è rimasta chiusa per più di vent'anni e nell'arco di questo tempo le infiltrazioni d'acqua e l'incuria del tempo hanno alterato il ben più ricco aspetto preesistente.

   
La chiesa possiede una luminosa aula con volta a botte, a cui si accede tramite un'austera scalinata. Interessante è anche l'altare maggiore policromo (XVIII secolo), che oggi è in fase di ricomposizione, visti anche i numerosi furti e saccheggi. Ai lati si segnalano i due tondi marmorei rappresentanti la Maternità del Cinquecento.

L'unica pregevole opera pittorica superstite è una grandiosa tela di circa 17 metri quadri di Francesco Solimena posta sull'altare maggiore.


Ricordo

Il frettoloso che salga via Mezzocannone, nel giungere al sommo può tirar dritto innanzi ad una facciata monumentale, così a filo con le altre da non apparire, che incornicia un portone rimasto ostinatamente chiuso per circa vent'anni.

E' quella della più che cinquecentenaria chiesa di San Girolamo delle Monache risalente, per fondazione, al 1434. Di tempi così antichi non rimane più nulla, avendo subito il complesso successivi interventi strutturali e ornamentali.

Oggi, dopo radicali lavori di consolidamento e restauro completati alla fine del 1992, è una luminosa aula con volta a botte, cui si accede mediante un'austera scalinata. Nel salirla, il visitatore vede aprirsi dinanzi a sé la vista d'una tela grandiosa (ca. 17 mq.) di Francesco Solimena (1657-1747), unica superstite in situ del patrimonio pittorico della chiesa.

Sotto la tela l'altare policromo (inizio settecento), devastato dai furti più che dal tempo, e ora in fase di ricomposizione. Ai lati, due tondi marmorei di ignoto (sec. XVI) raffiguranti la Maternità.

Don Luigi Fatica